Solaio misto legno-calcestruzzo. Marostica, (VI)

CTL MAXI posato sopra assito

  • Data: Aprile 2004

  • Località: Marostica (VI)

  • Tipologia di intervento: Recupero solaio ligneo con connettori MAXI posati sopra assito. Risultati elevati in spessori sottili di soletta collaborante.

Solaio misto legno calcestruzzo nel rinforzo del Castello di Marostica.

Descrizione dell’intervento.

Il Castello Inferiore di Marostica è stato oggetto di interventi di restauro della cinta muraria e di restauro conservativo, consolidamento statico ed adeguamento funzionale delle strutture. I solai lignei del loggiato esigevano interventi di consolidamento in quanto presentavano un marcato comportamento elastico e non garantivano una capacità portante adeguata alle attuali esigenze normative. Era anche richiesto un incremento ulteriore dei carichi: il dimensionamento precedente era valido solo per carichi modesti e manifestava carenze strutturali in situazioni di sovraccarico. La bassa rigidezza li rendeva particolarmente suscettibili a fastidiose vibrazioni indotte dall’uso. Inoltre una considerevole deformazione avvenuta nel corso del tempo rendeva irregolare il piano di calpestio. La soluzione ideale da un punto di vista tecnico ed economico per realizzare il recupero conservativo dei solai è consentita nell’ottenere il necessario irrigidimento a mezzo di una sottile soletta di calcestruzzo stesa sopra la struttura esistente e resa collaborante a mezzo dei connettori testati e prodotti dalla società Tecnaria S.p.A. L’unione del legno con il calcestruzzo tramite speciali connettori permette di ottenere una struttura mista in cui sono meglio sfruttate le caratteristiche meccaniche dei due materiali con notevoli vantaggi in fatto di rigidezza flessionale, capacità portante, isolamento termico ed acustico.

Cenni storici: il Castello Inferiore, detto anche Castello Da Basso, tutto merlato, ha pianta rettangolare ed è un tipico castello-recinto costruito a ridosso di un imponente Mastio. Iniziato verso il 1312,costituisce un pregevole esempio di architettura militare. Lo storico Matteazzi (1708) ricorda la possente e solida architettura militare capace “a tener lungi un esercito” e la residenza del Podestà “così comoda et decorosa, che altri castelli da me molto vedduti, non hanno la compagna certo”. Attualmente è in fase di restauro parte della cinta muraria inferiore ed il loggiato esterno superiore situato al primo piano, che da sul cortile interno del castello.

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