Solai in acciaio con cappa collaborante. Seravezza (LU)

CTF posato per mezzo di chiodatrice a sparo attraverso lamiera

  • Data: 2013

  • Località: Seravezza (LU)

  • Tipologia di intervento: recupero di solai in acciaio con la tecnica dei “solai appesi” e impiego di lamiera grecata ad altezza ridotta

Rinforzo con cappa collaborante per vecchi solai di putrelle

“Cappa collaborante”: fin da subito è parsa la soluzione migliore per rinforzare i solai di un vecchio palazzo realizzati con putrelle in acciaio intorno agli anni ’30 che essere recuperati, a causa di un intervento di riqualificazione e di miglioramento sismico dell’intero edificio.

La tipologia dell’impalcato era abbastanza comune per quegli anni: putrelle in acciaio del tipo IPN poste ad interasse di circa 90 cm, interposti realizzati con elementi di laterizio forato intonacati all’intradosso, stesura di uno strato di sottofondo (magrone o cretonato) e successiva posa del pavimento in mattonelle di cemento decorato a finitura.

Si è deciso di rinforzare il solaio con la tecnica della cappa collaborante in calcestruzzo sia per la rapidità ed efficacia dell’intervento che per l’indubbio vantaggio di salvaguardare l’intelaiatura di travi esistenti e di conseguenza di non compromettere la statica stessa dell’edificio.

Una volta rimossa la pavimentazione esistente ed il sottofondo si sono messe a nudo le putrelle in acciaio, che presentavano degli elementi in laterizio forato come interposto.  Per aumentare l’inerzia (e quindi la portata delle travi) senza aumentare di troppo il peso proprio del solaio si è utilizzata, come cassero della cappa collaborante, una lamiera grecata, semplicemente posata sopra le travi esistenti. I connettori utilizzati del tipo CTF per rendere collaborante il nuovo getto sono stati sparati direttamente sopra la lamiera grecata.
Si era presentato però un problema: poichè non si potevano puntellare i solai dal piano inferiore (occupato da un istituto di credito) sono stati creati dei tiranti con barre di acciaio e tenditori, fissati diagonalmente tra muro e putrelle. Infatti in alcune situazioni è necessario puntellare i solai prima della esecuzione del getto per garantire che la sezione mista inizi già ad operare con il peso proprio del solaio, una volta rimossi i puntelli.
Si è poi eseguito il getto calcestruzzo alleggerito. A maturazione della cappa collaborante si sono tranciati gli elementi metallici che costituivano la tirantatura provvisoria, a livello della soletta. La posa dei sottofondi e della pavimentazione ha completato l’opera.

Scarica documento

Impostazioni
Nome Abilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Cloudflare
Per motivi di perfomance, utilizziamo Cloudflare come rete CDN. Questo salva un cookie "__cfduid" per applicare le impostazioni di sicurezza per ogni client. Questo cookie è strettamente necessario per le funzionalità di sicurezza di Cloudflare e non può essere disattivato.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.

Questo sito web utilizza i cookie
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.