FAQ – Jacketing

Per le domande relative alla realizzazione e al recupero di solai in acciaio rispondono gli ingegneri  Enrico Nespolo e Fabio Guidolin di TECNARIA S.p.A.

  1. Quanto incide la posa nel costo del manicotto?

    Da nostre valutazioni possiamo stimare che due operai sono in grado di serrare circa 30 manicotti/ora del tipo GTS-08 e GTS-10, 25 manicotti/ora del tipo GTS-12. Conoscendo quindi il costo orario del singolo operaio è possibile ricavare l’incidenza di posa, a cui va sommato il costo di noleggio dell’attrezzatura (circa 200 € ogni 15 giorni).

  2. Che spessori minimi richiede l’intervento? Inoltre c’è un copriferro minimo da rispettare?

    Anche se teoricamente risulterebbero sufficienti 5 cm di spessore, consigliamo di considerare una camicia di almeno 6/7 cm. Se si vuole limitare l’ingombro si può pensare di scarificare il copriferro esistente sulle facce del pilastro. Per quanto riguarda invece il copriferro dell’intervento, valgono per le staffe le consuete regole presenti nelle norme a seconda dell’ambiente espositivo. Il dispositivo di collegamento meccanico funziona indipendentemente dal calcestruzzo che lo circonda e conserverà pertanto le sue caratteristiche meccaniche in caso di perdita di rivestimento risultante da un urto o carichi sismici.

  3. Che tipo di calcestruzzi consigliate per l’intervento col jecketing?

    Il mercato offre una grande varietà di prodotti che si differenziano per costo, prestazioni e lavorabilità. Per spessori di 6/7 cm si posso impiegare tranquillamente calcestruzzi normali a granulometria fine, eventualmente additivati con fluidificanti. Utili comunque possono rivelarsi anche prodotti tixotropici che permettono la messa in opera mediante rinzaffo anziché colatura dall’alto.

  4. La saldatura delle staffe può considerarsi un’alternativa al serraggio meccanico?

    L’utilizzo di una giunzione meccanica per chiudere le staffe della camicia di rinforzo è obbligatorio nelle zone critiche (testa e piede del pilastro) perchè in tali zone le norme tecniche (cfr. NTC 2018 § 7.4.6.2 e EUROCODICE 8 § 5.6.3) vietano espressamente il ricorso alla saldatura al fine di evitare rotture di tipo fragile. La saldatura è quindi consentita solo in zone NON sismiche e al di fori delle zone critiche degli elementi portanti.

  5. Riguardo il passo delle staffe è necessario rispettare quanto indicato dalle norme?

    Le indicazioni dettate dalle norme riguardano solo le nuove costruzioni. Per le costruzioni esistenti è possibile derogare, almeno così concedeva la vecchia circolare al punto C.8.4.1 allegata alle NTC2008 che citava: “Non è, in generale, necessario il soddisfacimento delle prescrizioni sui dettagli costruttivi (per esempio armatura minima, passo delle staffe, dimensioni minime di travi e pilastri, ecc.) valide per le costruzioni nuove, purché il progettista dimostri che siano garantite comunque le prestazioni in termini di resistenza, duttilità e deformabilità previste per i vari stati limite.“.

  6. Nel progettare l’intervento di rinforzo con la tecnica del jacketing, quale sezione resistente considero? Quella nuova o quella esistente?

    Sia l’EC8 che la vecchia circolare alle NTC 2008 al C.8.A.7.1, scrivono:
    I valori della capacità da adottare nelle verifiche sono quelli calcolati con riferimento alla sezione incamiciata nelle ipotesi semplificative su indicate ridotte secondo le espressioni seguenti…“.
    Le ipotesi semplificative a cui si fa riferimento sono le seguenti:
    – l’elemento incamiciato si comporta monoliticamente, con piena aderenza tra il calcestruzzo vecchio e il nuovo;
    – si trascura il fatto che il carico assiale è applicato alla sola porzione preesistente dell’elemento, e si considera che esso agisca sull’intera sezione incamiciata;
    – le proprietà meccaniche del calcestruzzo della camicia si considerano estese all’intera sezione … se le differenze fra i due materiali non sono eccessive.

    Quindi in pratica si considera resistente tutta la sezione, sia la parte esistente che quella nuova, con una penalizzazione sulla resistenza a taglio, momento e rotazione al più pari al 10% (a seconda che si faccia riferimento alla Circ. 617/2009 o Eurocodice 8).

  7. Il manicotto si presenta liscio, non sarebbe opportuno irruvidirlo?

    Un anello chiuso lavora anche senza aderenza superficiale, quindi non è necessario irruvidire il manicotto.

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