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Si realizzano con travi in acciaio laminato, saldato o reticolare cui sono affidate le sollecitazioni a trazione e a taglio. Normalmente si sovrappone una lamiera grecata che
costituisce l'armatura a flessione e funge da cassero del successivo getto di calcestruzzo collaborante cui sono affidate le compressioni. I connettori sopra sparati hanno la funzione
di impedire lo scorrimento dei due materiali. I connettori che lavorano a taglio possono essere fissati seguendo il diagramma di taglio stesso ovvero in modo più fitto verso gli
appoggi e più diradati al centro della trave composta.

La composizione chimica delle putrelle di ferro esistenti rende difficoltosa, se non impossibile, la
saldatura d'elementi metallici, ostacolata anche dalla presenza di polvere, ossidazioni o malta: il fissaggio a freddo con connettori TECNARIA risolve efficacemente il problema poiché
i chiodi penetrano direttamente nel ferro.
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A partire dalla seconda metà dell'Ottocento si sono realizzati solai con travi di ferro a doppio "T" (putrelle) con interposti elementi in laterizio. La struttura era completata
sovrapponendo uno strato di riempimento, detto "magrone", atto a livellare la superficie del solaio e a costituire il letto di posa per la pavimentazione.
Questi solai richiedono spesso interventi strutturali di consolidamento, perché dimensionati per carichi modesti.
La sovrapposizione di una soletta di calcestruzzo, di circa 5 cm di spessore, armata con una rete elettrosaldata e collegata alle travi portanti in acciaio a mezzo dei connettori
TECNARIA, permette di adeguare queste realizzazioni alle attuali esigenze costruttive. La struttura mista così realizzata sfrutta al meglio la peculiarità dei due materiali,
incrementando le prestazioni del solaio sia in termini di resistenza che di rigidezza. L'opera si realizza mettendo a nudo l'estradosso delle travi, fissando i connettori, stendendo
una adeguata rete elettrosaldata e gettando il calcestruzzo.
La puntellazione del solaio prima del getto assicura che la sezione mista sia attiva sia nei confronti del peso proprio della struttura che dei carichi successivamente applicati.
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